giovedì 16 dicembre 2010

Configurare le interfacce di rete con ifconfig - prima parte

Le interfacce di rete rilevate all'avvio dal kernel di Linux sono configurate attraverso il comando ifconfig. La maggior parte dei comandi associati a ifconfig, soprattutto quelli dedicati alle impostazioni delle interfacce di rete, richiedono i privilegi dell'utente root. Le informazioni prodotte dal comando sono invece accessibili a tutti gli utenti.
Se scriviamo nel terminale il comando ifconfig senza ulteriori opzioni riceviamo una lista delle interfacce di rete attive e riconosciute dal kernel. Per un elenco completo occorre passare al comando l'opzione -a (all). Pertanto, il comando ifconfig -a ritorna una lista di tutte le interfacce di rete, sia quelle attivate che quelle disattivate (molto spesso lo stato di una periferica di rete viene detto up se la scheda di rete è attivata, altrimenti è down).
L'output di ifconfig raggruppa diverse informazioni sotto l'etichetta associata al nome del dispositivo di rete. Se siamo interessati alle informazioni di un solo dispositivo possiamo allora passare ad ifconfig il suo nome. Per modificare lo stato di un'interfaccia di rete va indicato al comando il nome del dispositivo e una delle due opzioni: up per attivare il dispositivo, down per disattivarlo. Ad esempio, il comando sudo ifconfig eth0 down spegne l'interfaccia di rete eth0, la porta ethernet della scheda di rete.
Attenzione, i nomi dati alle periferiche di rete rilevate possono variare in base alla distribuzione GNU/Linux usata. Osservate le informazioni prodotte dal comando sul mio Aspire One:


Vengono riconosciute tre interfacce di rete: eth0 (la porta ethernet), lo (l'indirizzo di loopback) e wlan0 (la scheda wifi). Per ognuna di queste vengono indicati il numero e i byte (preceduti eventualmente dai prefissi K,M e G) di pacchetti trasmessi e ricevuti. Se un dispositivo di rete è collegato a Internet, ifconfig riporta in corrispondenza della riga inet addr l'indirizzo ip del dispositivo. In corrispondenza della riga HWaddr possiamo invece leggere l'indirizzo MAC (medium acces control) della periferica.
L'mtu (maximum transmission unit) è la dimensione in byte dei pacchetti inviati attraverso il protocollo di rete utilizzato dal dispositivo (che per pacchetti trasmessi con ethernet può essere al massimo 1500 byte). Su una delle righe generate da ifconfig, per ogni dispositivo, viene inoltre riportato lo stato e il tipo di setup applicato all'interfaccia di rete. Notate, ad esempio, la riga UP BROADCAST RUNNING MULTICAST per l'interfaccia wlan0. La scheda di rete wifi del mio Aspire One è attiva (up) ed è configurata alla modalità broadcast, per l'invio di dati a più host, e in modalità multicast, per l'invio di dati agli host interessati (che si registrano a un servizio).

Nessun commento:

Posta un commento